Anomalie endodontiche del secondo premolare superiore.

domenica 1 gennaio 1989

 

In coll. con: S.Pasini, A.Majorana, M.Antonini Lanari. Stomatologia Lombardo Veneta 1989; Anno III N 2: 301-306.

L’obiettivo del trattamento endodontico è quello di rendere biologicamente accettabile un dente affetto da una pulpopatia, cioè renderlo privo di sintomi e senza patologia diagnosticabile.

Per impostare una corretta terapia endodontica appare evidente la necessità di conoscere l’anatomia canalare e radicolare degli elementi da trattare, sia nel suo riscontro più comune che nelle sue forme più atipiche e rare.

Particolare interesse deve essere rivolto a quei casi che presentano situazioni anatomiche che si discostano dalla normalità.

Gli A.A. presentano due casi clinici di anomalie endodontiche a carico dei secondi premolari superiori ed una revisione della letteratura mirata alla ricerca delle possibili variazioni morfologiche che possono caratterizzare questi elementi.

L’interesse di questo nostro studio risiede nell’estrema rarità del riscontro clinico di secondi premolari superiori aventi tre canali e risultando ancor più raro il riscontro di tre radici, rarità confermata anche dalla ricerca bibliografica, non essendo infrequente il caso di Autori che non citano alcuna percentuale riguardo a dette anomalie.

 

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Medico Chirurgo Specialista in Odontostomatologia

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