Protesi fissa immediata mediante sandwiches masel-composito


venerdì 1 gennaio 1988

In coll. con: G. Ferronato, A. Cerutti, P. D'Attanasio, V. Rocchetti.

Stomatologia Lombardo Veneta 1988; Anno II N 3: 565-572.

 

In questo lavoro viene esaminata la possibilità di effettuare immediatamente la sostituzione di un dente avulso, quasi sempre per motivi parodontali, mediante sandwiches tra retini Masel e resine composite che portino lo stesso elemento avulso, opportunamente trattato.

Dopo aver revisionato le varie metodiche impiegate per ottenere il medesimo risultato ed averne esaminati pregi e difetti, gli A.A. illustrano la tecnica da loro proposta, in considerazione dei buoni risultati di tests di resistenza a deformazione riferiti in un precedente lavoro.

Puntualizziamo innanzitutto i requisiti che devono presentare i denti contigui: per prima cosa una corona clinica di altezza sufficiente (in quanto tra il retino Masel e la gengiva marginale devono esserci almeno quattro-cinque millimetri per permettere una corretta igiene); quindi assenza di lesione cariose che abbiano determinato grave perdita di smalto, in quanto verrebbe gravemente compromessa l’adesione in seguito ad una ridotta superficie mordenzata.

I vantaggi di questa metodica sono, oltre ovviamente alla possibilità di splintare insieme i denti contigui (molto utile in questi casi perché spesso trattasi di pazienti affetti da malattia parodontale) e la totale reversibilità che permette di ricorrere, se lo si desidera, a ricostruzione proteiche conservative (tipo ponte Maryland).

La facilità della tecnica, i tempi d’esecuzione contenuti associati, per tutti i motivi esposti, ad un costo stremante ridotto ne fanno una metodica assolutamente consigliabile ed atta a sostituire l’elemento mancante per tempi lunghi senza presentare problemi di sorta.