Val. cef. comp., sec. v. dott., di 1 camp. di pop. marchig. in eta' scol. in terap. ortod.: det.


venerdì 1 gennaio 1988

Valutazioni gefalometriche comparate, secondo varie dottrine, di un campione di popolazione marchigiana in eta' scolare in terapia ortodontica: determinazione delle dimensioni verticali scheletriche secondo le metodiche di Gianni', Falconi e Harvold.

In coll. con: P.L. Foglio Bonda, C. Paganelli, S. Centini, P. D'Attanasio, L. Cordone. Stomatologia Lombardo Veneta 1988; Anno II N 4: 881-89R.

 

Gli A.A, hanno compiuto uno studio statistico approfondito, su un campione di popolazione marchigiana, in età scolare, in terapia ortodontica, basato sul confronto fra le diverse dottrine cefalometriche per la determinazione di : classe scheletrica basale (secondo Cervera, Steiner, Jacobson, Falconi e Harvold), dimensione verticale scheletrica (Giannì, Falconi e Harvold) e divergenza intermascellare.

Viene qui presentata l'importanza della determinazione della dimensione scheletrica verticale anteriore, cioè della differenza tra la parte inferiore e media della faccia. Il campione è stato esaminato secondo la metodica di Giannì, Falconi e Harvold, in una suddivisione dei soggetti in classi d'età e per sesso. Si nota una notevole discrepanza di valutazione tra le varie metodiche : infatti, utilizzando la metodica di Giannì, il 39% del campione presenta un openbite scheletrico, contro il 10% rilevato con la metodica di Falconi ed il 12% con il metodo di Harvold. Tutte e tre le metodiche sono concordi nell'attribuire una maggiore tendenza all'openbite scheletrico nel sesso femminile.