Approccio ortodontico protesico in un caso di agenesia bilaterale


domenica 1 gennaio 1989

In coll. con: A.Majorana. P. L. Foglio Bonda, E. Savoldi. Stomatologia Lombardo Veneta 1989; Anno III N 2: 307-312.

 

L’utilizzo di un ponte a mordenzatura è raccomandato soprattutto quando si opera su pazienti giovani dove è sempre bene evitare o ridurre al minimo insulti ai tessuti parodontali e agli elementi contigui sani, come pure nei casi di pazienti che si sottopongono a trattamento ortodontico per i più diversi problemi tra i quali forme di agenesie mono o bi-laterale, ipodontia e/o labiopalatoschisi, che a fine cura necessitano di una complementare soluzione protesica con la funzione di stabilizzare gli elementi contigui evitando una possibile recidiva.

Gli A.A. presentano un caso di una giovane adulta con agenesia bi-laterale degli incisivi laterali superiori, risolto con terapia ortodontia e applicazione di un ponte adesivo.

Nel caso presentano, il Maryland Bridge oltre a sostituire gli elementi mancanti, nel modo più conservativo possibile, ha la funzione di stabilizzare gli elementi e mantenere la posizione dentale dopo la fase attiva del trattamento endodontico.