Il laser in odontostomatologia


domenica 1 gennaio 1989

In coll. con: N. Battisti, E. Dimito, A. Majorana. Stomatologia Lombardo Veneta 1989; Anno III N 4: 847-856.

 

Considerando le svariate applicazioni del raggio laser nella scienza medica, gli A.A. valutano l'utilizzo di questa metodica nella disciplina odontoiatrica. L'esperienza a tutt'oggi riportata dalla letteratura permette un'ampia valutazione dell'applicazione del laser in odontoiatria.

Infatti le proprietà terapeutiche si propongono nel settore conservativo, chirurgico, profilattico ed antalgico.

E' indubbio come anche in odontoiatria abbia permesso un approccio estremamente diversificato nei riguardi delle patologie affrontate con metodiche tradizionali, con discreta comodità da parte dell'operatore ma con certi vantaggi per il paziente.

Ciò è permesso anche dal notevole contributo apportato dalla ricerca tecnologica che ha reso utilizzabili quasi ambulatoriamente i diversi tipi di raggio laser.

Restano tuttavia ancora da perfezionare alcuni aspetti funzionali quali

ad esempio la scarsa praticità dei manipoli delle fruste di trasmissione per il laser a C02, anche se tale problematica è discretamente ovviabile con l'esperienza progressiva delle manuabilità dell'operatore.

Altro aspetto di non relativa importanza è ancora l'elevato costo della strumentazione laser, che rende difficile, soprattutto per alcuni tipi di apparecchiatura, l'introduzione capillare nei gabinetti odontoiatrici.

Tuttavia il rapporto costo beneficio, la continua evoluzione tecnica ed i sicuri vantaggi clinici sono i presupposti essenziali per l'uso comune della luce laser per l'odontoiatra in un futuro prossimo.